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Associazione “ARNEOTREK”


“de Finibus Terrae”


Domenica 20 maggio 2012

 



Descrizione: Un’escursione storico-culturale e naturalistica nel territorio dei Comuni di Morciano di Leuca e Patù. In questa escursione ricca di fascino e di storia, si ripercorre l’antico cammino dei Pellegrini che un tempo percorrevano per raggiungere la Terra Santa. Partendo da Barbarano ed esattamente dalla chiesa di Santa Maria del Belvedere nota anche come “Leuca Piccola”, toccheremo i posti più significativi della zona, e precisamente:  Il paesino di Giuliano, per ammirare la Cappella di San Pietro risalente al X sec., la suggestiva loggia degli “Sberleffi”, la Cripta Basiliana di Pantocratore.
Patù, dal greco “Pathos” che deve le sue origini all’antica città Messapica di Vereto, con il suo suggestivo monumento megalitico di “Centopietre”.
Barbarano, con la sua “Leuca Piccola” e le sue “Vore”.

Programma:

Ritrovo dei partecipanti:
- Barbarano (Le) Chiesa di Santa Maria di Leuca del Belvedere alle ore 9:30;
- partenza escursione ore 10:00. Rientro previsto per le ore 16:00.


Da portare con sé:
scarpe ed abbigliamento tecnico, zainetto contenente (acqua, kit di primo soccorso, pranzo a sacco, una torcia), macchina fotografica.


Itinerario: naturalistico e storico-culturale, [T] (Km 16).
Contatti: Roberto: 329 3190420

 

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PROGRAMMA ESCURSIONISTICO MAGGIO 2012

 

>>>> scarica documento

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Associazione “ARNEOTREK”
2-3 giugno 2011
Il Parco Nazionale del Pollino
“LA CRESTA DELL’INFINITO” 

 



Sabato 2 giugno
- Partenza individuale nella giornata di sabato 2 giugno;
- Ore 18,30: ritrovo partecipanti presso il paesino di Civita (CS);
- sistemazione individuale presso la struttura dove si pernotta;
- cena;
Domenica 3 giugno
- Ore 7,30: sveglia e colazione;
- Ore 8,00: ritrovo in Piazza Municipio (Civita) e partenza per il trekking;
- Nel pomeriggio rientro e partenza per casa.


Descrizione:
Si tratta dell'itinerario di cresta più lungo e suggestivo del Parco Nazionale del Pollino. Il percorso parte infatti dal Colle Marcione (1230m)  e arriva fino alla vetta più alta del meridione, Serra Dolcedorme (2267) percorrendo il lungo crinale che separa la valle del Raganello dalla valle del Coscile.  Man mano che si sale, la cresta si fa sempre più netta e porta fino alla Timpa del Principe (1741) dalla quale si gode di un panorama stupendo che accompagnerà l'intero percorso. A destra si può osservare il bosco della Fagosa, la valle del Raganello e le spettacolari pareti rocciose della Timpa di San Lorenzo e della Falconara, mentre a sinistra si gode di paesaggi sconfinati caratterizzati dal golfo di Sibari dai monti dell'Orsomarso e dai più lontani Monti della Sila. Di qui si scende al Passo del Principe (1685) per poi riprendere a salire sempre sul filo della cresta fino alla vetta appena accennata della Costa la Verna (1782). In questo tratto si trovano i resti di due teleferiche che furono usate in passato per i massicci disboscamenti. Superato il Passo Marcellino Serra (1787) si inizia a salire la cresta rocciosa che porta alla vetta della Manfriana orientale (981). In vetta è possibile osservare numerosi blocchi di pietra squadrati che risalirebbero al periodo della colonizzazione greca e che dovevano probabilmente servire per la costruzione di un tempio. Dalla vetta della Manfriana orientale si scende nel fondo dell'Afforcata (1880) per poi risalire senza percorso obbligato la ripida spalla che porta alla Manfriana occidentale (1987). Di qui si seguono circa due chilometri di cresta affilata e fatta di facili gradini rocciosi che portano al Passo del Vascello (1961), dal quale si riprende a salire lungo il crinale del Dolcedorme fino alla vetta. Inutile dire che il panorama che si gode dalla vetta più alta del Pollino è superbo. A questo punto si lascia la vetta e si scende in direzione NO verso il Passo di Valle Piana (2135) dal quale abbandonata la cresta si comincia a scendere sulla spalla NO in direzione di un pino loricato secco che indica l'inizio di un sentiero nella faggeta. Il sentiero, seguendo la cresta N, conduce al Passo delle Ciavole (1872) dal quale si prende la mulattiera che conduce prima al Piano di Acquafredda, dove è possibile rinfrescarsi vista la presenza della piccola sorgente di Acquafredda (1795) e dopo una forte discesa al Piano di Fossa (1626). Attraversato il piano si evita la sterrata che curva in direzione N e si cerca invece la mulattiera che prosegue in direzione SE verso le sorgenti del Vascello (1494). La mulattiera senza attraversare l'acquitrino rientra nel bosco e prosegue fino a ricollegarsi alla strada forestale della Fagosa circa 500 metri dopo la fonte del Principe (1312). Questa mulattiera sempre meno frequentata diventa sempre meno evidente e quindi facile da perdere. Si prosegue ora lungo la strada forestale passando dalla radura di Ratto (1400) e continuando nuovamente nel bosco. Raggiunta una biforcazione prendere a destra fino a raggiungere un'altro bivio. Prendere nuovamente a destra e in pochi minuti si raggiunge il Colle della Scala.


Lunghezza del percorso circa 20km ( infinito appunto!)
Percorso molto impegnativo; durata 8 ore.
Si partecipa solo con un abbigliamento tecnico e molta acqua!!!


Dove pernottare:
B & B LE TERRAZZE: Via San Martino, 6 CIVITA – TEL. 347 7678513 - 349 7578063.
B & B IL COMIGNOLO: Corso Umberto, 64 CIVITA – TEL. 334 1401175.
B & B IL GRANAIO: Vico III Garibaldi, 4 CIVITA – TEL. 0981 73288 – 347 8169623.
B & B LA GINESTRA: Corso Cavallotti, 21 CIVITA – TEL. 0981 781138 – 349 1297154
B & B LA SENTINELLA: Vico II Municipio, 11 CIVITA – TEL. 0981 73071 – 348 8897564


Dove cenare: Al Ristorante “Agorà” Piazza Municipio, 30 (Civita) tel. 0981 73410.
Cosa pranzare: Il pranzo al sacco è autogestito portarsi molta acqua!!!


La prenotazione è OBBLIGATORIA ED E’ AUTOGESTITA. Quindi, prima si prenota e prima si ha diritto alla precedenza (non aspettare all’ultimo momento)!!!
Info: 329/3190420 (Roberto)

 

 

 

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