Caso Loris, la mamma veronica rimane in cella

neo-mamme

Al termine di una lunga camera di consiglio, Veronica Panarello – la mamma del piccolo Loris Stival – rimane in carcere. I giudici del riesame hanno infatti valutato che gli indizi a suo carico rimangono particolarmente gravi e concordanti, e che pertanto la donna non può godere della richiesta scarcerazione. Per poterne sapere di più sulle motivazioni bisognerà tuttavia attendere ancora 30 giorni.

Insomma, anche dopo il vaglio del risame, l’impianto accusatorio sembra essere indirizzato a confermare quanto già ricostruito: per la procura di Ragusa è Veronica ad aver ucciso il bambino di 8 anni, ed essersi poi sbarazzata del corpo gettandolo su un canale nelle campagne di Santa Croce Camerina, dove è stato poi trovato.

Secondo la difesa, invece, Veronica sostiene di aver accompagnato Loris a scuola alle 8.30, e di non averlo più trovato quando poi è tornata a riprenderlo, verso l’ora di pranzo. Una tesi che immagini e rilievi tecnici sarebbero in grado di smentire, ma che secondo la difesa dovrà opportunamente essere valutato nel corso di un processo nel quale potrebbero non mancanre le sorprese.

Intanto, prende una posizione in favore della donna Francesco Panarello, il padre di Veronica, che ha dichiarato che la figlia sta subendo un trattamento “peggiore di un boss mafioso, quelli al 41 bis”. Francesco Villardita, avvocato di Veronica, si dice infine convinto della sua innocenza, e della robustezza delle tesi difensive, rilasciando all’esame dei motivazioni dei giudici la scelta dell’eventuale ricorso in Cassazione.

via www.mammeoggi.it