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“Lu Fuecu ti Sant’Antantoniu”
Domenica 9 gennaio 2010
Un'escursione tra le storie e le tradizioni più antiche del
Salento. Arneotrek in collaborazione col gruppo Archeologico di Terra d'Otranto propone un itinerario alla scoperta dei luoghi e dei segreti della
Fòcara, l'ormai famoso falò che Novoli realizza in occasione della festa del protettore S. Antonio Abate. Il culto del fuoco e la devozione verso il Santo Anacoreta saranno il filo conduttore che porterà gli escursionisti a condividere le fasi della costruzione della
Fòcara, a conoscerne i protagonisti, per proseguire poi verso i gioielli d'arte che il paese a nord di Lecce custodisce, ovvero la chiesa ottagonale di S. Salvatore e gli affreschi della chiesa dell'Immacolata, unici esemplari della storia dell'arte bizantina. Il percorso, lasciato il centro abitato, si dirigerà nel comprensorio, salendo la Serra di Monte d'Oro, e visitando in località "la Corte" il frantoio ipogeo e la "grotta lago", importantissima area di rinvenimenti fossili risalenti al pliocene a poca distanza dall'altra vora fossilifera di
Cardamone, e da cui provengono fossili di animali preistorici risalenti a 2 milioni di anni fa che testimoniano la presenza del clima freddo. Si proseguirà, tra uliveti e costruzioni a secco, fino alla sommità della Serra, dove si aprono nel costone degli insediamenti eremitici di epoca bizantina. Da qui il percorso declina verso la frazione di Villa Convento dove, dopo aver superato i banchi tufacei e le antiche cave di estrazione, gli ulivi lasciano il posto alle viti e sontuose ville e giardini prendono il posto di trulli e ripari a secco. E' proprio in questa parte del territorio compreso tra
Novoli, Carmiano e Arnesano che tra la metà del'700 e inizi del '900 la borghesia e la nobiltà leccese costruì le sue residenze estive. Un susseguirsi di stili, che vanno dal neoclassico al neogotico, arricchiti di elementi autoctoni come lussureggianti frutteti e palmeti, che costituiscono un elemento caratteristico dell'intera Valle della Cupa. Nei vigneti pertinenti si potrà vedere all'opera i contadini intenti a raccogliere la legna per la
Fòcara, congiungendosi così idealmente e fisicamente con l'inizio del
percorso.
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