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ASSOCIAZIONE ARNEOTREK
Il Parco di Torcito – Montevergine
Domenica 26 giugno 2011
Il percorso 13 km circa
Visualizza monteverginetorcitogiugno2011 in una mappa di dimensioni maggiori
Il Parco di Torcito:
Il Parco, realizzato nel feudo di Cerceto, ricade nel territorio
di Cannole, ed è giunto ai nostri giorni nell’interezza di 203
ettari. Distante circa 500 metri dal centro urbano, è facilmente
raggiungibile percorrendo la strada provinciale che da Cannole
porta ad Otranto.
Nel 1970, in seguito all’acquisizione da parte dell’Amministrazione
Provinciale, è stato praticato un rimboschimento di buona parte
del territorio con le più svariate piante mediterranee e non,
nella restante area si è avuto un rimboschimento naturale con
macchia mediterranea bassa, gariga e semisteppa. Tuttavia, ciò
che non sfugge all’occhio del turista, lasciandolo affascinato,
è il complesso masserizio.
In seguito ad un forte intervento di ristrutturazione, conclusosi
nel marzo 2002, oggi il visitatore può usufruire di un servizio
guida turistica per il complesso medioevale, o lungo sentieri e
strade carraie, alla scoperta di piante di alto e basso fusto che
popolano il parco, dove a farla da leone è la rara Anthemis
Hidruntina.
Per i più avventurosi ci sono 4 percorsi ciclabili che si
sviluppano toccando altri insediamenti rurali, nonchè 2 percorsi
di trekking che si allungano non solo nel Parco, ma si inerpicano
anche lungo la “Serra” montuosa ricoperta da macchia
mediterranea, gariga e semisteppa.
ANTHEMIS HYDRUNTINA:
L'Anthemis Hydruntina Groves, volgarmente detta camomilla
d'Otranto, è una specie perenne, endemica dell'Italia Meridionale
con pochi siti, molto lontani tra loro, localizzati:
- in Puglia nel Salento (ad Otranto e Cannole);
- in Basilicata presso Matera;
- in Calabria in tre località della Sila (S. Giovanni in Fiore e
Bonolegno).
Tale specie non era stata più rinvenuta da molti anni; il suo
ritrovamento più in agro di Cannole, in località Torcito, risale
a qualche decennio. E' caratterizzata da fusti legnosi striscianti
con rami eretti e da racemi di capolini di forma emisferica senza
fiori ligulati, ma con soli fiori tubulosi gialli. Il periodo di
fioritura va da maggio a giugno.
Il Borgo di Anfiano:
Antico complesso masserizio situato a 6 km a sud da Cerceto e
posto lungo l’antico asse viario romano che da Brindisi -
passando per Lecce, Cerceto, Anfiano e Palanzano - conduceva ad
Otranto, punto di crocevia tra Occidente e Oriente.
Situato nella valle antistante la Serra di Montevergine, oggi
ricoperta da un’immensa distesa di uliveti, fin dai tempi remoti
Anfiano era una terra fertile e fiorente per l’agricoltura,
infatti anche i romani decisero di sfruttare tutto questo
territorio costruendo intorno al III - IV sec. d.C. una villa
romana, divenendo un importante centro agricolo dove si produceva
olio, vino e cereali. Di questa villa non si hanno per ora tracce,
tranne delle sepolture di IV sec. d.C. e delle “fogge”
utilizzate per conservare il grano sottoterra. L’attività
agricola ebbe una impennata intorno al VIII - IX sec., grazie ai
Basiliani venuti da Oriente, i quali, oltre al rito greco
ortodosso, diffusero le loro tradizioni come fiere, mercati
introducendo anche nuove colture e tecniche nel campo agricolo.
I Basiliani lasciarono profonde tracce ad Anfiano, ancora oggi
visibili, come la necropoli, la cripta e la laura bizantina e le
fondamenta di una chiesa con cimitero annesso, riportata in luce
nel mese di aprile 2003 dagli scavi archeologici effettuati dalla
Sovrintendenza di Lecce in collaborazione con l’Amministrazione
Comunale e il Gruppo Guide della Pro Loco. Oggi, il borgo Anfiano
si presenta arricchito di edifici rurali del ‘700–‘800,
provvisti di forno, stalle, pozzo, fosse granarie e di un frantoio
ipogeo, un tempo provvisto di due macine e tre torchi alla
calabrese. Non lontano dal complesso masserizio vi sono due
tronchi di menhir preistorici denominati nel censimento del 1978,
Anfiano I e Anfiano II.
Il Santuario della Madonna di Montevergine:
Il Santuario di Montevergine è situato su una collinetta, appena
fuori Palmariggi. L"origine della devozione e la
fabbricazione del tempio fa riferimento all"apparizione della
Vergine ad un pastorello nel 1595. Il piccolo, cercando tra i rovi
il coltellino smarrito, vide apparire una Signora bellissima che
porgendogli il coltello lo incitava a chiamare il parroco e il
popolo di Palmariggi per condurli in quel luogo. Fu così che
scavando fu rinvenuta una grotta al cui lato orientale vi era
eretto un altare con la figura della Madonna. Per questo, sulla
buca dell"ingresso alla grotta, si costruì una piccola
cappella. Nel 1703 sulle rovine di questa, venne edificato
l"attuale tempio, terminato poi nel 1707 e dedicato alla
Vergine Maria Assunta in cielo. Il tempio poggia su una cripta
bizantina dove si conserva un affresco di una madonna in stile
bizantino a mezzobusto e a figura ovale. Il fabbricato in pietra
leccese è ad una sola navata fasciata da un sontuoso cornicione a
tre ordini e intagliato. Di fronte al Santuario c’è un
basamento alto 35 metri e accoglie una statua della Madonna alta 5
metri. Nelle vicinanze del Santuario è visibile anche un menhir.
DESCRIZIONE: tratta di un’escursione naturalistica e
storico-culturale che si sviluppa nel territorio a cavallo di due
comuni Cannole e Palmariggi, sulla dorsale delle Murge Salentine.
I luoghi che verranno visitati durante il trekking sono: La Pineta
della provincia, la Masseria Lama, il gruppo di Masserie Anfiano,
la chiesa con cripta e luogo turistico di Montevergine, la dorsale
delle Murge Salentine immersi nella macchia mediterranea ad un’altezza
di circa 130 m. s.l.m., la Masseria Torcito.
PROGRAMMA
ritrovo dei partecipanti:
Ore 16:00 al Santuario della Madonna di Montevergine (Palmariggi) SS16 Maglie-Otranto.
Ore 17:00 partenza escursione dal punto di ritrovo.
CARATTERISTICHE TECNICHE: Km totali 13; percorrenza circa 4h; percorso abbastanza facile percorribile senza nessuna difficoltà.
Da portare con sé: Scarpe ed abbigliamento tecnico, zainetto contenente (acqua, cappellino per il sole, repellente per le zanzare, giubbino riflettente, kit di primo soccorso una torcia), macchina fotografica.
Info: 329/3190420 (Roberto)
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