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La Murgia Ostunese e l’Eremo di San Biagio
(Ostuni)
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FULVIO
Alto su un gradone calcareo dell’ondulata Murgia di Sud-Est, lambito dalle brezze del vicino Adriatico e circondato dal rigoglio delle campagne, Ostuni gode di una posizione privilegiata. A circa 300 metri di altitudine, il percorso domina la vallata dove si potranno ammirare panorami unici e molto suggestivi. Uno spazio carsico plasmato nei secoli dalla mano dell’uomo in un succedersi ininterrotto di muretti a secco, fazzoletti di terra rossa, mandorli, strade rurali, alberi di fico, gruppi di querce maestose, ulivi secolari. “Un’oasi di popolazione sparsa” nelle molte contrade. Un territorio reso unico dalle aristocratiche masserie e da tantissimi trulli, costruzioni che per armonia, vivacità e fantasia architettonica non trovano uguali altrove. Un quadro che sembra dipinto a olio. Lo sfondo ideale per un trekking alla scoperta del relax del gusto e della vita all’aria aperta.
L’EREMO DI SAN BIAGIO
Dopo questa breve descrizione del percorso è di obbligo parlare della ciliegina sulla torta rappresentata dall’eremo di San Biagio. Le origini della chiesa rupestre, laura cenobitica
basiliana, e del modesto complesso abitativo adiacente, sede dell'oblato (o custode), risalgono al XII secolo e diverse pergamene lo stanno ad attestare in modo inconfutabile. I primi ad abitare nel basso medioevo il piccolo insediamento di S. Biagio in Rialbo furono alcuni oblati basiliani che dai vescovi di Ostuni ottennero i terreni circostanti, gli animali ed il sostegno economico per intraprendere le loro attività. La città di
Ostuni, riconosce in San Biagio il primo patrono della città e lo venera da tempo immemorabile.
Itinerario: naturalistico e storico-culturale con un grado di percorribilità accessibile a tutti.
(scarica
mappa del percorso di Ostuni)
Il
percorso ( circa 15 Km)
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