Ragadi al seno: cosa sono e come si possono curare

Ragadi al seno

Purtroppo non tutte le donne riescono ad allattare i loro pargoletti appena partoriti. Infatti può accadere che si manifestino al seno delle screpolature piuttosto dolorose soprattutto durante la suzione. Questi piccoli tagli possono diventare fonte di disagio quando provocano un dolore di una certa intensità impedendo così al bambino l’attaccamento al seno. In aggiunta le ragadi possono rappresentare il canale principale per la proliferazione di batteri con probabile infezione delle ghiandole mammarie la cosiddetta “mastite”, soprattutto in caso di mancato allattamento. Generalmente le ragadi scompaiono dopo pochi giorni ma a volte può succedere che le ferite peggiorino ancora di più causando addirittura sanguinamento.

Come prevenire le ragadi

La principale causa di questo disturbo è la scorretta posizione della mamma e un attacco al seno non corretto. Quindi l’intervento in assoluto più efficace riguarda il corretto attaccamento del bambino al seno. Per potersi attaccare bene la prima cosa che bisogna fare è quella di introdurre alla bocca del bambino il seno fino in fondo, afferrando non solo il capezzolo ma anche l’areola.

Inoltre il pargoletto deve essere posizionato su un fianco con la pancia contro il corpo della madre. Ma per non irritare il capezzolo, ad ogni poppata posizionare in modo diverso il bambino. Questa piccola accortezza serve non solo per prevenire la comparsa di irritazioni al seno ma anche per prevenire dei probabili ingorghi mammari.

La poppata non deve durare più di mezz’ora. Infine l’insorgenza delle ragadi al seno non devono far sospendere l’allattamento, perché la guarigione avviene in maniera spontanea nel giro di qualche giorno. Solo in caso di ragadi sanguinanati è consigliabile sospendere l’allattamento.

Ecco alcuni piccoli rimedi naturali

  1. fare impacchi con acqua calda: per attenuare il dolore, gli impacchi sono molto efficaci.
  2. eseguire tale rimedio soltanto dopo la poppata
  3. tenere sempre i capezzoli asciutti: non utilizzare coppette assorbilatte bagnate o umide perché possono irritare la pelle ancora di più
  4. evitare di usare reggiseni troppo stretti