Trading online in Azioni Ferrari

Ferrari

Il debutto a Wall Street del titolo Ferrari, sotto la sigla RACE, aveva suscitato molto scalpore e curiosità tra gli investitori internazionali: finalmente la casa di Maranello aveva infatti deciso di approdare nei mercati finanziari, un evento di grossa portata nel comparto automobilistico, tanto da far vestire di rosso l’intera sala delle contrattazioni di Wall Street il giorno del collocamento pubblico del titolo, con Marchionne ed Elkan in veste di cerimonieri. Basta controllare sul sito www.corrieredeititoli.com per verificare che quel 12 ottobre 2015, la quotazione iniziale delle azioni Ferrari si è attestata a 52 dollari, un valore destinato a scendere nei mesi successivi: ora il titolo è quotato intorno ai 40 dollari, prezzo che non garantisce rendite a chi ha puntato sulle azioni del cavallino rampante nell’autunno dell’anno scorso.

Non migliore è lo scenario a casa nostra. A Piazza Affari, il titolo RACE ha esordito ad inizio anno facendo registrare un IPO di 43 euro, quotazione subito crollata a 28 per la disperazione dei fan della rossa, fino a stabilizzarsi sul prezzo attuale di 36 euro, costante ormai da tre mesi. Chi ha quindi investito sulle azioni RACE al momento del loro lancio nei mercati borsistici non ha fin qui racimolato alcun guadagno. Occorre ammettere che alle quotazioni della Ferrari non hanno giovato le recenti turbolenze provenienti dall’Asia, mentre non possono essere considerate come incoraggianti le ripercussioni del prezzo del greggio, che rendono instabili tutti i comparti che hanno a che fare con la produzione petrolifera. Ad incidere su una mancata fase rialzista potrebbero aver contribuito anche le deludenti prestazioni in Formula 1.

Le ragioni per cui Marchionne e soci hanno deciso di entrare in Borsa sono probabilmente legate al tentativo di capitalizzare sfruttando la passione dei fan italiani e la popolarità del marchio nel mondo: ecco quindi che molti tifosi ed ammiratori della gloriosa auto hanno aderito al progetto, anche acquisendo poche azioni, abboccando così all’amo ma non ottenendo fin qui nessun profitto degno di nota. Per quanto riguarda le prospettive future, non si vedono all’orizzonte grandi segnali di ripresa, almeno nel breve e medio termine, per cui si consiglia di orientarsi verso altre possibilità di investimento azionario.

Ricordiamo sempre che il mondo del trading online è estremamente complesso e richiede una grande dose di competenze tecniche. Questo, di fatto, permette di evitare di originare delle perdite importanti per chi è alle prime armi. Un altro strumento interessante è il conto demo, che permette di fare test e sperimentazioni, senza mettere in gioco i propri soldi. Parleremo del conto demo per il trading online in maniera approfondita in un prossimo articolo.